L'ARREDO NEGLI ANNI 60









Quei “Favolosi anni 60”…
Ricordati con nostalgia da chi li ha vissuti, sono stati il decennio del boom economico, della modernizzazione e della tecnologia. Favolosi perché pieni di vitalità. Hanno portato una ventata di innovazione e fantasia coinvolgendo ogni settore. Questo dinamismo trova terreno fertile nella moda e nel design, che ora diventano fenomeno di tendenza e infrangono con audacia e trasgressione le barriere convenzionali. Negli arredi infatti trionfano forme estrose e originali con un accento futuristico e geometrico, pur mantenendo linee morbide e arrotondate. Influenzato dalla Pop Art e dalle opere di Andy Wharol il colore diventa protagonista. Con toni accesi e brillanti predilige colori come: il giallo, l’arancio, il viola, il verde e il blu elettrico. Si fanno spazio anche gli accoppiamenti con il bianco e il nero, tipica è la pavimentazione effetto scacchiera. Fa il suo ingresso anche la plastica che briosamente colorata ha concepito un nuovo modo di realizzare gli arredi. Infatti fu fonte di ispirazione per numerosi designer. Nascono i primi divani componibili, realizzati attraverso la composizione di più moduli. L’idea era quella di offrire non più una seduta formale dove stare composti, ma una zona confortevole da “easy relax”. Anche la carta da parati riveste un ruolo fondamentale . Con fantasie originali, regala all’ambiente allegria generando in chi le osserva una sorta di illusione ottica, concepite sulla scia dell’Optical Art( movimento artistico di arte astratta). Inesorabilmente il tempo passa, ma la magia degli anni 60 rivive ancora oggi in tutti quegli arredi che sono diventati delle vere e proprie icone di design. Ricordiamone alcune:

La PANTHON CHAIR rappresenta un grande classico nella storia del design. Fu ideata da Verner Panton nel 1960 e prodotta da Vitra nel 1967. Fu la prima sedia ad essere realizzata con un unico foglio di plastica.

La POLTRONA UP5 disegnata da Gaetano Pesce e prodotta da B&B Italia nel 1969.Fu concepita come metafora della “Donna prigioniera con la palla al piede”. Infatti era tipico di quei anni la progettazione di arredi dalle forme morbide e sinuose volte a ricordare le curve del corpo femminile.

Intramontabile è la Lampada da terra ARCO progettata dai fratelli Castiglioni nel 1962 e prodotta da Flos. Costituita da uno stelo in acciaio che si estende fino a 220cm, una base in marmo di Carrara dal peso di 65kg e un riflettore orientabile. E’ stato il primo oggetto di design a ricevere una tutela del diritto d’autore al pari di un’opera d’arte.

La BUBBLE CHAIR ideata da Eero Aarnio nel 1968. E’ una poltrona sospesa realizzata in acciaio e acrilico con una seduta in pelle o tessuto, avente la forma di una bolla. In una nota dell’autore leggiamo: “E’ appesa al soffitto perché non esiste un modo carino per creare un piedistallo chiaro”.

La POLTRONA SACCO è stata elaborata dai designer Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro nel 1968 e prodotta da Zanotta. Si tratta di una seduta anatomica dalla forma non definita. Costituita da un sacco in tessuto o in pelle riempito di pallini di polistirolo. Nel 2020 ha ricevuto il premio Compasso d'oro.

Per visionare gli arredi di design basta👆cliccare sul link in giallo.
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